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domenica 27 dicembre 2009


Robert Doisneau è un fotografo francese famoso soprattutto per Le baisier de l'hotel de ville (it. il bacio presso l'hotel de ville).
L'artista ha trascorso la sua vitta nella periferia parigina Montrouge, dove ha fotografato volti e personaggi sempre diversi. Il suo nome, infatti, è ricordato per aver immortalato la vita di strada della capitale francese, caratterizzate da una sincera e umoristica rappresentazione della società e dell'ambiente parigino.
La foto de Il bacio ritrae una coppia di ragazzi che si baciano, lungo le caotiche vie di Parigi. L'identità della coppia fu un mistero fino al 1993 quando Denise e Jean-Louis Lavergne denunciarono l'artista per averli fotografati senza la loro volontà. Questo portò Doisneau ad ammettere che i due personaggi dell'opera erano Françoise Bornet e Jacques Carteaud, due attori e modelli.
All'epoca, Françoise venne pagata in parte con una stampa originale, che nell'aprile del 2005 vendette per 155.000 € !
Fonte e approfondimenti:
http://www.evene.fr/celebre/biographie/robert-doisneau-1308.php

sabato 14 novembre 2009





Quando ho aperto questo blog mi sono ripromessa che il mio lavoro non avrebbe interferito nella creazione dei post. Ma a che cosa servono le regole se non ad essere infrante? Beh, ecco, cercherò di non tradire il mio proposito e di proporre qualche consiglio interessante sulle letture dei più giovani.
Daniel Pennac ha scritto molti libri per bambini e ragazzi, basti pensare al ciclo di Malaussène e Kamo.
Il suo ultimo successo risale al 2007, pubblicato in Italia l'anno seguente. Se finora la sua vita non aveva interferito nella sua opera, in Chagrin d'école (it. Diario di scuola) lo scrittore ci propone squarci della sua carriera scolastica. Ora, tutti noi stiamo immaginando un alunno modello, magari appassionato di lettere, gran lettore già da bambino...beh, guardiamo un pò la copertina del libro originale francese che riporta niente meno che...la sua pagella scolastica! Diamo uno sguardo e cerchiamo di capire un pò meglio...
Nel sistema scolastico francese i voti sono espressi in ventesimi, la media dei suoi voti è al di sotto dei 10/20...
Esaminiamo ora le singole materie e le annotazioni dei suoi professori:
Arte: 10,5/20 Disegna ovunque, tranne in classe
Educazione musicale: 6/20 Conversazione interessante
Educazione fisica: (EPS: education physique et sportive): non classificato Troppe assenze
Francese: (lingua prima) 7/20 Alunno sveglio ma molto triste
Storia e geografia: 11,5/20 Può fare meglio
Matematica: 7,15/20 Mancano le basi
Inglese: 3/20 Parla molto, ma neanche una parola in inglese
Scienze (SVT sciences et vie de la terre) 8/20 Non deve scoraggiarsi
Tecnologia: 4,5/20 Non ha fatto niente, non ha reso nulla

Decisione: Il terzo trimestre sarà determinante

Avreste mai immaginato che
Daniel sarebbe diventato daniel Pennac?

domenica 1 novembre 2009





Facile come bere un bicchier d'acqua...
Com'è noto, alcune marche di prodotti molto famosi sono diventate veri e propri sostantivi che permettono di identificare il prodotto che rappresentano. In francese, che sia gazeuse o plate (frizzante o liscia) l'acqua è indicata come un perrier, un vittel, un badoit.

domenica 18 ottobre 2009

Confessioni...
Come sappiamo ogni lingua è anche portatrice di cultura, non soltanto attraverso i contenuti che veicola, ma anche attraverso le espressioni tipiche: le espressioni idiomatiche! Ebbene, mi arrendo e lo confesso: adoro queste espressioni, le trovo simpatiche, curiose, mi piace scoprirne l'origine, ma soprattutto paragonarle a quelle italiane. Ricerca dopo ricerca, ho trovato molti siti pedagogici che trattano questo argomento e che corredano tali espressioni con delle immagini.
Ecco qualche esempio...

Casser du sucre sur le dos (it. lett. Rompere lo zucchero sulla schiena...)
corrisponde all'italiano parlare male di qualcuno alle sue spalle;
Avoir le bras long (it. lett. avere il braccio lungo) corrisponde all'italiano avere molte relazioni;
Se croire sorti de la cuisse de jupiter
(it. lett. credersi uscito dalla coscia di Giove) corrisponde all'italiano giudicarsi superiore agli altri, essere orgogliosi;
Appuyer sur les champignos (it. lett. poggiare i piedi sui funghi) corrisponde all'italiano andare di corsa, avere fretta;

Etre haut comme trois pommes (it. lett. essere alto come tre mele) corrisponde all'italiano essere basso;


Tomber dans les pommes (it. lett. cadere nelle mele) corrisponde all'italiano perdere conoscenza, svenire;

Avoir la gueule de bois (it. lett. avere
la testa di legno) corrisponde all'italiano essere malati dopo aver bevuto troppo;

Fonte e approfondimenti:

http://www.bonjourdefrance.com/index/indexexpresidiom.htm

sabato 17 ottobre 2009


M'ama non m'ama...In Italia sfogliamo una mrgherita dicendo per ogni petalo "m'ama, non m'ama, m'ama, non m'ama" e così via. I francesi sono un pò meno drastici di noi e ammettono diverse sfumature tra il "m'ama" e il "non m'ama": cogliendo la margherita dicono: "Il m'aime" (Mi ama) e ad ogni petalo dicono: un peu, beaucoup, passionnément, à la folie, pas du tout! (un pò, molto, cappassionatamente, alla follia, per niente!)

Approfondimenti su questo forum:

http://www.mindsay.com/comments/virginterritory/il_maime_un_peu_beaucoup_passionnement_al_la_folie_pas_du_tout.mws

SMS o textos, il principio che regola sms italiani e francesi è lo stesso: scrivere l'informazione nel minor spazio possibile per risparmiare battute, quindi costi di invio del messaggio di testo. Ho pensato di fornire alcune delle più correnti espressioni francesi abbreviate dai giovani e basate sulla fonetica...

ayé ça y est (Ci siamo)
C b1 C'est bien (Va bene)
a+ à plus tard (A più tardi)
J t'm Je t'aime (Ti amo)
keske c Qu'est-ce que c'est (che cos'è)

Fonte e approfondimenti

http://www.slaw.ca/2007/09/28/sms-en-francais/

martedì 13 ottobre 2009






Vive la France!

Il mondo della francofonia. Il francese non è parlato soltanto in Francia, ma in tutti i cinque continenti, seppur con vari utilizzi. Ecco una mappa che indica in blu scuro i paesi di lingua madre francese, in blu i paesi in cui il francese è la lingua amministrativa, in blu chiaro in cui il francese è la seconda lingua. In verde le minoranze francofone.

Fonte e approfondimenti:
http://www.cla.unina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/123

Tutta una questione di soldi...
Sarà capitato a tutti di maneggiare euro di conio francese. Vi siete mai chiesti cosa rappresentano?
Ebbene, il retro delle monete raffigura tre soggetti. Al centro delle monete da €1 e €2, disegnate dall'artista Joaquim Jiminez, è riprodotto un albero racchiuso da un esagono e circondato dal motto repubblicano "liberté, égalité, fraternité".

Il tema del seminatore, una costante nella storia del franco francese, è ripresa nelle monete da 10, 20 e 50 centesimi. L'autore del progetto è l'artista Laurent Jorio.

Le monete da 1, 2 e 5 centesimi, disegnate da Fabienne Courtiade, è raffigurato il volto della Marianna, simbolo di un'Europa solida e duratura.

Penso che quasta sia una bella lezione di nazionalismo e patriottismo!

Fonte e approfondimenti:

www.dt.tesoro.it/.../monete_dodici/francia.html










Lingue diverse per sentimenti universali. Che ne pensate dei famosi innamorati di Peynet?

domenica 11 ottobre 2009


Niepce+Nadar+Daguerre=L'invenzione della settima arte: la fotografia!





1,2,3...Partez !
Roma: basta scegliere A o B e la direzione et...les jeux sont faits. Stessa cosa (forse un pò più complicata) per Milano, che preferisce i colori (blu, rosso, verde o giallo). Di che sto parlando? ma della metro, ça va sans dire ! O meglio, le métro, come lo chiamano (giustamente) i francesi. Ho la sensazione che a Parigi le cose siano mo(oo)lto più complicate che in Italia, e anche se non avete mai intrapreso un viaggio all'estero mi piacerebbe fornirvi un'idea. Guardate un pò qui:

http://www.ratp.fr/

Avete guardato?
Beh, adesso non vi stupirete più delle 14 linee, dei bus disponibili, del treno RER, del tramway, del treno di periferia...
O sì?
E che ne dire delle tariffe a zone? E degli sconti?